APPUNTAMENTI
Dichiarazione del candidato Sindaco dell'Udc a Pordenone, Maurizio Salvador
"Quella del candidato del partito di Rutelli appare una vera e propria "ossessione Salvador". Prima fa di tutto per avermi con lui, ora sta attento a quello che dico e cerca la polemica. Se parlo di centro cittadino il giorno dopo si affretta a fare anche lui dichiarazioni sullo stesso argomento. Ritengo che le campagne elettorali fatte criticando l'avversario invece di fare proposte per i cittadini, siano un modo di fare politica di altri tempi e poco capito dalla gente.
Io non entro nel merito del programma di altri candidati e penso al mio. Ribadisco che il centro di Pordenone va riqualificato anche attraverso incentivi per la ristrutturazione e la riqualificazione dei vecchi condomini, che ora, per i loro bassi standard qualitativi, non sono appetibili per le famiglie medie pordenonesi. Sono invece abitati da nuclei spesso stranieri, che li scelgono non perché amino abitare in centro, ma per i loro bassi canoni. Poiché spesso sono anche famiglie numerose e con bambini, credo che anche loro preferirebbero abitare in zone più periferiche e con spazi all'aperto. Quando nel 1966 venni ad abitare a Pordenone con i miei genitori di modeste condizioni economiche, per noi fu naturale andare a vivere in quella che era allora la periferia di Pordenone. Mio padre non si sognò di prendere casa in piazza Risorgimento o nei viali del centro perché i prezzi erano proibitivi. Se oggi queste zone non sono più tanto ambite come dovrebbero essere qualcosa non funziona. Fare finta che questo problema non esista e non sia sentito dai pordenonesi non aiuta a risolverlo. Ribadisco, inoltre, che farò di tutto per mantenere le attività commerciali storiche nel centro e nei suoi quartieri, per difendere la nostra identità e dare un servizio a chi vi abita. Ipocrisie e strumentalizzazioni di queste semplici buone intenzioni lasciano il tempo che trovano.
Difendere la propria città e cercare di migliorala non è di destra, di sinistra o di centro: è un dovere di che si candida alla sua guida".
Pordenone, 22 aprile 2011